Prendi due cuori abbastanza vicini.
Prendi tanto sonno, tanto sole e dei pizzichi di sogni confusi di un buio superIO.
Metti tutto dentro una settimana unplugged nel nulla del deserto.
Aspetta quanto basta.
Con calma.
Qualche manciata di problemi può velocizzare il procedimento ma non è comunque necessaria.
Puoi riuscire a generare paure tanto grosse da far piovere un tramonto.
Così il tempo ti passa veloce fra le mani, fra la sabbia che non sopporti, fra il vento che ami, fra il sole che temi, fra il tuo telefono spento e le tue tasche vuote… e due piccole lacrime tornano a raccontarti un dolore confuso.
Diversi mondi di capire la vita e di darvi compiuto senso si incrociano scontrandosi ed urtandosi, adagiando sul fondo dell’animo parole dure e difficili, ma parole vere e dette per restarvi su quel fondo. Parole che parlano di verità importanti.
All’improvviso diveniamo dipendenti del cuore, dipendenti part-time.
Dipendenti come il pazzo dalla follia, come l’aquilone dal vento.
Mi hanno sempre detto che queste cose, quando accadono, servono a farti crescere e servono a farti capire.
Ma fai di tutto per farle passare. E’ difficile lottarvi contro e non hai più la tenacia della solitudine a darti forza.
E non la puoi prendere dall’altra parte perchè non avrebbe senso.
Quindi reagisci nel solo modo che conosci.
Darti tempo.
Vivere.
Accettare.
Imparare.
Ascoltare.
Migliorarsi.
Non pretendo una RFC, ma a volte credo che qualcuno mi dovrebbe almeno scrivere un HowTo.
Caro Fil,
il problema comunque resterebbe: in quest’ ambito non c’e’ un simil IETF che vagli i suggerimenti…
Take care.
E.
Grazie E.
Io ci spero sempre che il mondo via via crei procedure
automatizzate un pò per tutto.
Nessuno sarà obbligato a seguirle ma almeno avremmo una
indicazione di massima.
Grazie come sempre per tutto.
Fil