Monthly Archive for ottobre, 2008

Asciugamano verde

E’ del semplice cotone verde.
Non vi sono disegni o merletti,
nessuna etichetta visibile.
E’ solo un asciugamano,
piccolo e verde.

E’ nel mio bagno, ma non è mio.

Mi guarda penzolante ed in silenzio.
E’ qui a ricordarmi che non sono solo,
che dal lunedi al sabato vi è qualcosa dentro me.
Qualcosa che dovrebbe farmi restare al caldo comunque.

Dovrebbe.

Poi però vi sono sere e giorni in cui tutto questo non funziona.
Sarà il freddo, sarà il dolorante pulsare della fatica che mi prende
le gambe il lunedi sera dopo l’allenamento, sarà la voglia di fuggire.
Sarà il passato che torna a farmi visita senza avvisarmi; il che di solito accade quando me ne resto tranquillo a casa.

Ecco, in questi momenti non basta il telefono,
non bastano gli sms,
e non basta neppure l’asciugamano verde.

Ed anche Esse non può nulla. Oppure potrebbe solo troppo poco.
Ed in ogni caso non sarebbe comunque giusto.

In questi momenti sono solo io e quella stanza pulsante a me attorno.
Il freddo aumenta e le coperte non bastano.
E sono stanco di tutto questo.

Così faccio ciò che mi sono insegnato da solo.
Ripongo tutte le cose in ordine a me attorno.
Poi spengo il telefono e tutte le luci, ed aggiungo i plaid del divano alle mie lenzuola.
E lascio che tutto il resto scorra via più velocemente che posso.
Mi par di ricordare che Bernoulli diceva che se in un fluido aumento la velocità la pressione dimuisce.
Questo mi par di ricordare.
Io mi limito solo a vedere se funziona.