“A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va.
A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così…”
(Niente Paura, L.)
E’ il 6 gennaio, più precisamente la mattina del 7.
La nebbia adesso avvolge tutto a me attorno,
tenue e silenziosa ingoia le mie emozioni tenendole vicine solo a me.
E’ tardi. Nessuno ascolta, nessuno sente quasi nulla a quest’ora.
Sono emozioni mie che resteranno solo mie.
E scrivere è l’unica strada che conosco per attenuarle un pò.
Certo, da qualche parte sotto calde coperte i vostri
cuori in questo attimo battono piano, e forse nella vostra
testa o nei vostri sogni vi è ancora spazio per dei giorni belli.
Perciò io stanotte auguro a tutti voi là fuori un altro anno bello.
Auguro Un Buon 2008.
Un Buon 2008 …
ai miei genitori perchè comunque vada loro ci sono, sempre,
a Cristina&Ruggero perchè la loro casa è sempre aperta e questo conta,
a Carlo&Deborah perchè a volte ci sta veramente tutto dentro a due cuori,
a Edo che mi sussurra all’orecchio i suoi piccoli sogni e mi ricorda che bastano cose piccole piccole per sentirsi felici,
alla Mika che nonostante tutto al telefono mi risponde sempre e comunque,
ad Ale che gioca a fare il duro ma che quando serve è più vicino di ciò che io possa credere,
ad Elia che mi sta insegnando a vivere giorno per giorno senza la paura del domani,
a Jenny che sa ridere di ogni cosa in modo sincero contagiandomi,
a Curzio che mi conosce bene e che sa sempre bene cosa deve dirmi e quando serve dirlo,
a mio zio Fabio perchè ne ho sentito nettamente la forza un giorno che non potrò scordare,
a Graziano che mi ha insegnato il vento e a Maurizio che lo ha vissuto con me,
a Gina che rispetta un silenzio impostole ma che sa parlarmi con il cuore ogni volta,
a Davide e Pigno perchè un camper ed una spiaggia mi sono stati amici in passato e so che lo saranno ancora,
a Marta, la mia vicina, che aveva un sogno da bambina e che è riuscita a realizzarlo contro tutto e tutti,
agli amici di San Zenone perché lo zoccolo duro non si scorda mai,
agli amici di Crespano che hanno la forza dei vent’anni e che mi hanno tenuto vivo con tutti i mezzi che conoscevano,
agli amici di Bassano che un motivo per cenare assieme lo trovano sempre,
ai nuovi amici di Castelfranco che mi riportano in mondi che credevo di dover cancellare dalle mappe,
agli amici di Via Vegre perchè un caffè ed un pò di calore l’ho sempre trovato,
agli amici del KiteSurf perchè non bisogna mai aver paura di buttarsi in mare,
agli amici del Fitness perchè possiamo cambiare ritmo ma mai mollare, mai dimunire il carico,
agli amici abili e diversamente abili del gruppo Margherita perchè mi hanno insegnato il sorriso, quello vero,
agli amici Scout per tenermi legato a valori bambini dei quali ho sempre più spesso bisogno,
alla Taty ed Alberto che sono complici di un mio piccolo sogno pazzo,
a Max che mi ha insegnato a temprare la forza ed il controllo del corpo,
ad Elisabeth che ha saputo piangere di cose piccole e vere senza paura di sé,
ad Alessandra che mi ha insegnato a fare lo strudel,
alla Paola ed alla Lisa che sono state e sono ancora il mio caldo caffè del martedì,
alla Maretta che dimostra come si possa cambiare tutto attorno a sé e riuscire ad esserne felici,
a D. che è arrivata troppo presto per poter capire e che comunque ha avuto paura del freddo,
a E. che aveva troppi sogni davanti per fermarsi a capire e che comunque ha avuto paura del freddo,
a X che aveva idee chiare ma che è fuggita al primo colpo di freddo e che difficilmente potrà resistere ancora a quella paura,
a F. che forse è tornata troppo tardi perché io possa capire e che comunque ha tanta paura del freddo già adesso, e prego Dio abbia ancora la forza di ascoltarmi,
a Lei che quella paura non l’ha vissuta mai, e che ha fatto ciò che sentiva giusto fare in quell’attimo senza arrivare mai a capire veramente quanto profondo fosse il cuore dall’altra parte.
A tutti voi lettori, adesso, sinceramente e con tutta la forza che posso, Un Buon 2008.