Monthly Archive for ottobre, 2007

BruttoSogno

Stamane mi sono alzato con quella solita brutta sensazione.
Il brutto sogno si è ripetuto ancora una volta.

Sono come sempre al mio compleanno, e c’è una festa a sorpresa fatta dai miei amici. Sono con loro e fra di loro; e sono felice.
Poi nella confusione vedo chi non ci dovrebbe essere, chi è lì non so a far che e non so perchè, forse credendo di farmi una bella sorpresa.
Due occhi che mi fissano con mezzo sorriso adosso.
Allora mollo tutto ed esco da lì a passo veloce, e non ho bisogno di vedere o capire altro.
Perchè la mia festa è già finita.
Perchè non c’è nessuna buona nuova per me da quella parte e mai vi sarà. Porta solo un sacco di freddo dentro me e mi costringe ad isolarmi ancora.
Anche se ogni volta mi fà così male farlo.
Poi il sogno prende mille forme sempre diverse e mi trovo in difficoltà,
gabbato o deriso, comunque e sempre inquieto.

E’ così che stamane mi sono alzato. Inquieto.
Con quella sensazione dentro di avere da dire a quegli occhi miliardi di cose che ho tenuto dentro troppo a lungo.
Ma con la consapevolezza che non servirebbe comunque a nulla.
Che porterebbero solo “cause ed effetti” su un mondo che mi ostino a non dimenticare. Su un mondo che comunque non è più Mio.

E così che “inquietamente” non so che fare.
Ma come tutti voi lì fuori anche io qui non mi posso fermare per questo.
Il mondo qui da me è stanco di ascoltare e non posso più prendere tempo.

E così mi trascino fra il lavoro e le corse in auto da un posto all’altro, legato ad appuntamenti ed impegni che non hanno varchi di respiro.

Finchè anche per me arriva la sera.
Arriva “Ratatouille” e mi porta un sorriso bello.
Arriva domani e la mia vacanza in una Cambogia che non so … ma che so essere lontana lontana lontana.
Ed arriva quel filo di speranza che tutto può essere cambiato; che basta solo volerlo con rabbia.
Così mi allontano di corsa da quelle cose che mi fanno male.
So bene che sono in me e lo saranno per sempre.
So anche che torneranno. Spero solo che mi diano almeno per un pò di quell’aria che credo di meritare.

Ora però vado a letto.
Stringo a me i vostri sorrisi del mio mondo vero.
Ed auguro a voi come a me adesso: “un sogno bello”.