Monthly Archive for marzo, 2007

Essere di più

E’ accanto a te come una lunga e sottile ombra scura.
E’ dentro te come una folle invasione di luce senza sorgente.
E’ sopra te come ciò che mai più potrai sperar di raggiungere.
E’ davanti a te a qualunque velocità tu corra.

E’ fuori di casa ogni mattina quando fai retro in auto per primo.
E’ quel sole che ti fà abbassare la tendina frontale.
E’ nel tuo comodino quando metti la sveglia con quel “clak” la sera.
E’ anche nel quadro accanto al tuo letto durante tutta la notte.

E non ha un nome.

Ne tenti il controllo con pochi e stupidi metodi che ti sei autocostruito da solo con quello che avevi in casa.
La tieni lontana a volte anche per interi giorni feriali.
Usi il lavoro, la corsa, la fame, la fatica … a volte anche l’amore delle persone a te attorno. Anche se vorresti usarlo sempre meno.
Di domenica non basta però, di domenica ti serve il vino, la confusione, a volte persino la preghiera, ed in pochi casi blandi farmaci dormienti.

Nel frattempo non sopporti il silenzio, la pioggia, la nebbia, il chiuso, i colori cupi.
Nel frattempo il tuo stomaco si consuma su se stesso e questo non lo puoi controllare.

Ed allora vorresti valere molto di più.
Essere più forte, più veloce, più efficente, più agile, più insensibile.
Lavorare 12 ore e comunque riuscire a consolare la sera di un amico.
Fare sempre tutto lo sport che ti passa in testa e comunque riuscire ad andare al cinema il giovedì.
Saper cucinare, ballare, nuotare più veloce, piantare un albero, suonare meglio di così.
Saper oziare, perdere tempo, guardare la tv, stare sul divano, chiacchierare del tempo e di politica coi vicini.
Scrivere il doppio, leggere il triplo, capire di più di tutto e ricordarlo più a lungo.
Parlare con tuo nonno, tagliare la legna a casa, aiutare chi non può camminare o pensare lucidamente, esserci sempre.

Ma non ci riesci.
Un pallino verde in basso a dx ti dice che sei connesso.
La spunta bianca dice “In linea”.
Di solito arrivano richieste da utenti, domande tecniche, richieste di consigli, semplici risate ed a volte dei semplici “Ciao, come stai?”
Ed avresti dentro tante e tante cose da dire allora.
Come un flash passano passeggiate primaverili, abbracci invernali col giubbotto, strette da divano serale, le parole “ci sono”.
Quell’unione che riuscirebbe a reggere ogni pericolo ed ogni paura ed ogni problema di vita giornaliera da entrambi i lati ti manca, e non capisci perchè ci devi rinunciare.

Ma ti senti piccolo piccolo.
Ti senti non abbastanza.
Ed allora chiedi scusa per ciò che provi ancora di così sbagliato.

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