Stasera ho aperto il solito primo cassetto
del mio comodino e ho preso il quaderno blu.
Convive lì dentro confuso in molte altre cose:
matite e penne, un piccolo angelo di bronzo,
una radio a ventosa, fazzoletti di carta, il
carica-cellulare, il liquido antizanzare, dei
vecchi auricolari, un straccetto per occhiali …
ed ultimo ma non meno importante il mio moleskine
nero che divide con il quaderno blu i miei momenti qui.
In esso vi sono molti anni delle mie notti e delle mie
sere con la matita in mano. Qui sono quasi 10 oramai.
Mai e poi mai nessuno vi conoscerà tutto il contenuto.
Il suo predecessore era un pigna rosso e giace sepolto
al sicuro dove io so. Questo blu è molto più grosso
ed è il regalo di un vecchio amico che una sera mi
disse di non smettere di farlo, mai.
“Due righe almeno” disse, lo ricordo bene.
Così stasera ho rubato da esso l’ultima pagina
scritta che risale a poche settimane fà …
Lo faccio perchè credo sia così simile a ciò
che ho ancora dentro ora ed a ciò che mi ha
accompagnato per molte notti da divenire
parte di me.
Solo questo.
Tutto Qui. 30-08-2006
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Dalla notte stillo per te calici
di parole ed ingordo ne bevo il contenuto
parlandomi adosso silenzio.
Poi solo e solamente ubriaco di esse
crollo dentro me stesso dimenticando.
Ogni notte.
Dal giorno strappo pezzetti di gioia
e costruisco con carne e fatica e corsa
e sfavillante volontà lunghi e lontani
momenti di normale vita pubblica
per comunque continuare.
Ogni giorno.
E mi scopro a tessere tele di sorrisi telefonici
e gaiezza e fredda lontananza per non farti paura
… per non farmi paura.
Tutto questo io vivo ora.
E giusto o sbagliato che sia è comunque
la mia unica e sola verità. La mia sola certezza.
Forse la mia unica via.
Tutto qui.”
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