Monthly Archive for agosto, 2006

21-25/08 Costigiola

cerchio_scout

L’appuntamento con il servizio associativo scout torna e come ogni anno mi ritrovo immerso tra vecchi amici e nuove leve per passare 5 giorni immerso fra il verde delle colline ed i soliti bit che sempre mi scorrono affianco. Sorridere, giocare ma sopratutto imparare assieme che vi è sempre qualcosa oltre. Eccovi le foto.

Pioggia

gita_vils_ombrello_small.jpg

Lava tutto ciò che trova.
Nulla più.

Si porta via sms, freddo e tempo, e lì fà diventare pezzi di hide-bit.
Si porta via anche una piccola parte della mia sera che faceva male dentro… e spero la porti lontano lontano.
I “come” ed i “perchè” sbiadiscono piano.
Resta solo il “me” nelle mie pagine fisse.
Forse porterà via anche un pò di silenzio nella mia testa.

Ma alla fine è solo pioggia.
E quando finisce altro non ci resta che un ombrello bagnato con cui giocare.
Nulla più.

SMS

E’ un semplice martedi di Agosto. Per esattezza è il primo giorno d’agosto.
Sono circa le 19.30 e stai tornando da una giornata di lavoro passata a creare rotte per pacchetti di dati non tuoi; passata a far fare il minimo percorso possibile a pacchetti di cui mai conoscerai il contenuto… ma è parte del tuo lavoro e come si fanno i muri o il pane … è sempre un lavoro. E ti piace.
Sali in auto e nella tua testa valuti che sarai a casa dopo circa un’ora;
pensi che sarà tardi per le tue abitudini attuali, prestissimo per quelle di un anno fà.
Attacchi la radio e chiami il tuo amico Ale per sapere se gli và di prendere un drink (come dice lui) con te in tarda serata. Lui dice che è già impegnato e che “ci sentiamo domani”.
Appena posi il telefono lo stesso squilla subito la tua attenzione…
“Home” … il numero dei tuoi … è tuo fratello che ti comunica che sei solo per cena … che loro sono fuori. Con amici.
Pocomale … pensi ad una TV accesa ed ad un toast … normale amministrazione in una week di centro estate senza impegni di palestra o nuoto o computer_rotti o amici da acqua tonica al baretto.
Giri su radio24 ed ascolti le notizie dal mondo, quelle della politica e della guerra inutile, quelle del governo e della fiducia e tutte quelle altre cose così lontane da te da sembrarti solamente fiabe o storie narrate da un cantastorie troppo ripetitivo. Solito rumore bianco di vita sociale. Pensi.

Ecco. Accade.
E’ il normale beep dei tuoi sms che si mescola col rumore della radio e del vento che fischia sul finestrino leggermente abbassato. Meccanicamente come sempre raccogli il telefono e premi “Leggi”.
Il mittente è sconosciuto .. c’è solo il numero in alto.
Leggi l’sms come tante altre volte di corsa, quasi potesse scomparire d’improvviso.
Per un piccolo insignificante attimo non capisci chi è .. non ne connetti il senso.
Poi il tuo cervello gira su se stesso e in un batter d’occhio ne stacca il messaggio in chiaro.

Tuffo.
Marmo bianco freddo.
Pizza.
Invito a cena.
6 mesi.
Silenzio.
Ghiaccio.
Crack.

Cerchi di capire ma per i primi dieci o venti secondi le ipotesi schizzano asintoticamente a più infinito e non puoi umanamente reggerne il carico dell’analisi.
Sudore freddo. Sbandata minimale .. ruota anteriore sull’erba del ciglio. Rientri al volo.
Posi il telefono e cerchi riparo con l’auto. Accosti al primo step disponibile.
Chiudi il finestrino. Spegni l’auto.
20e05. Nebbia dentro.
Il turbinio di ipotesi si placa piano e scorgi vaghe razionalità. Respiri a fondo.
La tempesta dei perchè sta arrivando, ne senti qualcuno colpirti le spalle … cadere a terra con gran fracasso.
La cosa più crudele è che devi decidere cosa fare, che devi rispondere in tempi umani … e manco sai dove sei in quel momento.
Sia con la testa che con il cuore che con l’auto.

In un primo tempo (reazione di puro instinto) valuti velocemente come sei messo fuori di te.
Quanto tempo ti serve per arrivare a casa, fare la doccia, tornare dove sai.
Jeans, maglietta rosa nuova, pulire auto dentro, crema viso, esci dal garage o da sopra? … fiori?
Il toast e la TV scompaiono nel buio del pensiero. Appaiono i dissuasori di Via S.Cecilia, il tuo prossimo percorso.
Il tutto dura un minuto, forse due.
Pensi che devi chiamare uno dei nomi puntati .. ovunque essi siano.
Poi capisci che chiunque tu chiamerai ne conosci a memoria la risposta. La potresti perfino scrivere.
E poi alla fine resterebbe comunque una decisione tua e solo tua.
Meglio far da solo.

Razionalizzi.
Il cuore urla .. geme.
Ma lo plachi con i tuoi ricordi, con i giorni soli da solo. Un dolore che conosce bene.
Acqua distillata.
Urla ancora ma rallenta il battito.
NO. NO. NO.
Non ora. Non così. Non dopo tutto quello che è stato te e fuori di te.
Semplicemente non ne reggeresti l’emozione.
Ti strapperebbe di netto le gambe.
Il dopo sarebbe semplicemente follia. Follia che non riusciresti mai a reggere. Follia che ha già sfiorato.
NO. NO. NO.
Arriverà il giorno del “Ciao come và ?”.
Arriverà.
Arriverà da solo.
Ma è un giorno tuo… fatto da te e per te.
Non così.

Veloce scrivi la risposta. (dir veloce è un eufemismo)
Invii. Accendi l’auto. Riparti verso il tuo toast e la tua TV.
I perchè ti inseguono imperterriti. A frotte. Sono milioni.
Gli affronterai uno ad uno come sempre.
Ora hai più tempo per farlo.
Mille cose urleranno assieme adesso. Non dormirai nelle prossime notti. Lo sai già.
20e10.

21-23/07 Diversamente Lignano

chiave.jpg

Weekend al mare con gli amici del gruppo “La Margherita”. A quanto ricordo uno dei weekend più caldi ed afosi che abbia mai vissuto. Per fortuna quando si è fra persone care le cose vanno sempre alla grande ed anche il caldo diventa semplicemente un contorno come tanti … e restano solo momenti assieme, che hanno nei sorrisi che contengono il senso stesso di esistere. Eccovi le foto.