Monthly Archive for gennaio, 2006

Non accontentatevi …

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Non avevo la benché minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a scusarmi per aver mandato all’aria tutto così malamente: era stato un vero fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon Valley. Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di ricominciare.

Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Nei cinque anni successivi fondai una Società chiamata NeXT, un’altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme.

Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo.

Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate.

Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.

...]  12-giugno-2005 S. Jobs

L’amore conta …

Io e te ne abbiam vista qualcuna – vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene – il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano va giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare – a darti da fare
è andata come doveva – come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l’amore conta
l’amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l’amore conta

io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l’amore conta – l’amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d’allegria
per la nostra fantasia

l’amore conta
l’amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l’amore conta
l’amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l’amore conta

Ligabue

Per chi sa a chi sto parlando.
Per chi sa cosa significa.
Per chi conosce ciò che vuol dire.
Non servono altre parole.
Perchè l’amore conta.

Go

Oggi in me vi è confusione ed incertezza.

Ma so che presto vi sarà forza e tanta voglia di cambiare. Voglia di scordare chi mi ha fatto tanto male. Male dentro.
Voglia di urlare al mondo che esisto, che sono vivo e che non mi darò mai per vinto.

Mai.

Perchè li fuori ci sono cose e forze e persone ben più belle e sincere … che devo ancora capire, che devo ancora conoscore. Forze che mi strisciano accanto piano dicendomi che sono vivo, che non posso non sentirle. Persone che mi stringono forte quando non ci riesco. Persone che mi vogliono bene nonostante tutto ed anche quando io stesso sembro non esserci più.
Persone e Forze e Cose per le quali vale la pena continuare a vivere, continuare a credere in me, continuare a camminare su questa strada lunga che è la vita …
Filippo

HBM

Oggi per me è un giorno importante. E lo sarà sempre.
Spero che questo post arrivi fino a te un giorno non lontano.
E che arrivi con tutto il calore che tu sola potrai sentire.

Buon Complenno Angelo M.

Ovunque tu sia.

Angelo

Soltanto l’ardente pazienza …

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta
nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

Ho letto questa prosa per caso su una rivista pochi giorni fà e mi ha fatto molto pensare. A volte siamo così impegnati a rincorrere le mille cose che vorremmo fare ogni giorno da perdere di vista la vera vita. Credo che dovremmo avere molta più pazienza e che dovremmo cercare di vivere ogni momento al meglio con le persone a noi attorno. Con il solo scopo di essere felici in quello stesso momento che viviamo e soprattutto con il solo scopo di rendere felici proprio quelle persone che ci circondano ogni momento e che amiamo.

Io aspetto paziente che la pace entri in me. Entri piano. Entri tutta.

Nel frattempo non mi giogo in inutili rincorse di felicità a corto raggio ma vivo ogni secondo in modo pieno e semplice, certo che alla sera avrò prima di tutto un sorriso adosso.

Ultimo 2005

Dopo un 2005 difficile ed intenso finisco l’anno in compagnia di amici, in una piazza affollata e con il contorno di una fredda pioggia invernale a far da guastafeste.

E’ stato un “ultimo dell’anno” strano per l’ambiente attorno e lo stato d’animo che avevo dentro ma comunque è stato bello e forte. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento bello e spero di riuscire a dar loro quanto prima la stessa gioia e lo stesso sorriso sincero che ho ricevuto ieri sera.

Treviso 31-12-2005

Auguro a tutti gli amici e conoscenti un 2006 ricco di tante soddisfazioni e di tante cose belle. E spero che porti a tutti noi la pace nel cuore e la voglia di inventare ogni nostro giorno in modo unico ed irripetibile assieme alle persone care che abbiamo vicino.

Ecco le foto dell’evento per i più curiosi.